Il Progetto

Contesto

Il Porto di Cagliari rappresenta il principale asset logistico della Sardegna. Situato sulla direttrice ideale che collega Suez con Gibilterra, interconnette a livello mondiale ben 82 destinazioni, rappresentando di fatto la porta di accesso ideale per il Nord-Africa. Il porto è composto attualmente da due parti principali: il porto storico, che si inserisce a pieno nel tessuto cittadino, a soli 100 metri dal nodo intermodale principale della città, dove sono localizzate la stazione degli autobus e la stazione ferroviaria, e il porto industriale, che dista circa quattro chilometri dalla città. Lo scalo aeroportuale di Cagliari-Elmas dista circa otto chilometri da questo nodo. Il porto industriale è ben strutturato, con una profondità in banchina che consente l’attracco di navi con pescaggio fino a 18 metri, un bacino di evoluzione di 600 metri, circa 1.000 attacchi per container refrigerati ed un’ampia area di espansione, di cui oltre 50 ettari in corso di avanzata infrastrutturazione per accogliere la zona franca doganale.

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CC BY 2.0 flickr photo shared by Cristiano Cani


I piani di sviluppo del Porto di Cagliari prevedono una profonda riorganizzazione di tutto il sistema portuale per far fronte ai significativi incrementi attesi sia per il traffico merci (nel porto industriale) che passeggeri (nel porto storico). Lo sviluppo del sistema portuale avrà un grande impatto sul sistema produttivo locale ma richiederà un notevole sforzo di pianificazione della logistica e della mobilità in tutta l’Area Metropolitana di Cagliari (Area Vasta).
In estrema sintesi gli sviluppi attesi riguardano:

  • lo sviluppo del transhipment nell’area del Porto Industriale fino a numeri dell’ordine dei 3,5
    milioni di TEU dai 600.000 attuali;
  • lo spostamento su Cagliari dell’imbarco dei lapidei di produzione locale destinati ai mercati
    asiatici e nord-americani (150.000 TEU potenziali), con notevole impatto sull’economia
    locale.
  • l’incremento del traffico Ro-Ro e Ro-Pax con picchi di immissione giornaliera di circa 600
    semirimorchi nella circolazione cittadina nell’arco di tempistiche limitate;
  • la realizzazione di un Home Port dedicato alle grandi navi da crociera con un impatto dai 3.000
    ai 5.000 passeggeri settimanali, che necessiteranno di muoversi principalmente sul corridoio di
    connessione con l’Aeroporto;
  • lo sviluppo attorno all’Home Port di attività di Interport (imbarco da Cagliari su navi da crociera
    basate su altri porti);
  • lo sviluppo di aree di stoccaggio di materiali e merci per il nord-africa, sia all’interno del
    perimetro del porto che nelle aree industriali prospicienti;
  • le prospettive della zona franca doganale.

CagliariPort2020

Il progetto CagliariPort2020 intende ricercare una soluzione in grado di affrontare e risolvere in modo efficace le problematiche dovute all’aumento previsto di mezzi, merci e persone, attraverso lo sviluppo di una metodologia generale di gestione dell’interfaccia tra la Città e il Sistema Portuale in termini di nodi logistici, affrontando in modo organico sia le tematiche relative alla movimentazione interna all’area portuale sia quelle relative ai flussi in entrata ed uscita di passeggeri e merci attraverso i gateway cittadini e valutando l’impatto di essi sul flusso cittadino.
CagliariPort2020 si propone nello specifico di risolvere i problemi di interconnessione dei tre nodi di riferimento, costituiti, il primo, dall’Area Vasta di Cagliari, e gli altri due, dai poli logistici merci (nel porto industriale) e passeggeri (nel porto storico).

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CC BY 2.0 flickr photo shared by Cristiano Cani

A tal fine CagliariPort2020 prevede una stretta collaborazione con gli stakeholders locali, in modo particolare con il Comune di Cagliari e l’Autorità Portuale, che hanno già espresso e formalizzato il loro interesse in sede di sottomissione dell’idea progettuale. In sede operativa saranno inoltre coinvolti attivamente:

  • l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna;
  • la Sogaer, concessionaria dell’Aeroporto di Cagliari;
  • l’operatore logistico Grendi Trasporti Marittimi;
  • la Camera di Commercio di Cagliari;
  • la Confindustria della Sardegna Meridionale;